ChatGPT: cos’è, cosa può fare e come usarlo

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ChatGPT: cos’è, cosa può fare e come usarlo
Innovation

Dal suo lancio sono ormai passati alcuni mesi ma non smette di far parlare di sé: Chat GPT è il nuovo modello di intelligenza artificiale capace di generare risposte, frasi, ma anche interi articoli e stringhe di codice.

Si tratta di un chatbot evoluto rispetto ai suoi predecessori e per questo genera molta curiosità e anche qualche timore. In tanti temono che i suoi futuri sviluppi porteranno all’estinzione di tutta una serie di professioni, tra cui spiccano quella del copywriter, del blogger, dell’assistente alla clientela e anche del programmatore.

Sarà davvero così? Nel post di oggi abbiamo voluto fare il punto su ChatGPT: vedremo cosa è effettivamente in grado di fare, come utilizzarlo e anche quali sono i suoi limiti attuali. La conclusione a cui giungeremo è che, almeno per il momento, il nuovo chatbot di OpenAI costituisce più che altro un valido supporto nella redazione di testi e altre attività, senza per questo essere in grado di sostituire completamente gli esseri umani.
 

Cos’è ChatGPT?


Abbiamo visto che ChatGPT è un chatbot messo a punto tramite la tecnologia dell’intelligenza artificiale. Oltre a essere in grado di fornire una grande quantità di informazioni, è capace di generare testi e stringhe di codice in autonomia, in quanto è stato addestrato all’apprendimento del nostro linguaggio.

I suoi ambiti di applicazione sono diversi e saranno probabilmente destinati ad aumentare già a partire dal prossimo futuro. Nel prossimo paragrafo ci soffermeremo su alcuni di questi, giusto per darti un’idea più precisa di cosa ChatGPT sia attualmente capace di fare.
 

Cosa può fare ChatGPT?


ChatGPT è in grado di fare molte cose, tra cui:

· Rispondere a domande e fornire informazioni dettagliate di vario genere.

· Scrivere interi articoli, rapporti e altre tipologie di testo in modo autonomo dopo aver ricevuto alcune istruzioni di base dall’utente.

· Tradurre testi in diverse lingue.

· Elaborare sintesi e riassunti.

· Scrivere racconti e poesie.

· Preparare indici e outline per libri e report.

· Generare codice di programmazione e realizzare alcuni semplici software.

Tra poco vedremo meglio come ChatGPT presenti ancora dei limiti rispetto a tutte le attività che è in grado di svolgere. Avendo effettuato alcuni test, abbiamo constatato che in molti casi è in grado di produrre un testo coerente e articolato, tanto da poter tranquillamente pensare che sia stato scritto da una persona. In altri, abbiamo però notato delle imprecisioni, cosa che ci indica come la supervisione e la revisione dell’occhio umano siano ancora fondamentali quando si decide di avvalersi di questo chatbot.


Cosa può fare ChatGPT

 

Quali sono i limiti di ChatGPT?


Volendo approfondire gli attuali limiti di ChatGPT, rileviamo innanzitutto che la sua versione di base è aggiornata solo fino al 2021. Ciò significa che il chatbot non tiene conto degli avvenimenti di attualità e delle scoperte più recenti.

In secondo luogo, presenta dei limiti nella contestualizzazione di alcune parole o frasi, soprattutto nell’ambito di temi complessi e articolati. In questi casi, può accadere che ChatGPT generi un output diverso da quello che l’utente si aspetta, o addirittura che fornisca informazioni sbagliate per il fatto di non essere riuscito a interpretare le richieste ricevute in modo corretto.

In ultimo – e se hai già provato a utilizzare ChatGPT probabilmente sai che questo è un problema che capita spesso – molte volte il chatbot va in panne perché non riesce a gestire tutte le richieste da parte degli utilizzatori.

Detto questo, ChatGPT è e rimane una risorsa molto utile per la redazione e la revisione di testi, dalla fase di impostazione e di ricerca, fino alla scrittura vera e propria. In base alla nostra esperienza, recepisce anche istruzioni che riguardano la forma del testo, lo stile e il tono di voce. Certo, in molti casi risulta ancora impreciso, ma in generale si dimostra comunque in grado di fornire dei buoni spunti (che poi necessitano però di essere rielaborati dall’utente).
 

ChatGPT: come trovarlo e come usarlo


Utilizzare ChatGPT è molto semplice e intuitivo senza contare che, allo stato attuale delle cose, la versione di base è gratuita. Basta andare sul sito https://openai.com/blog/chatgpt, cliccare su “Try ChatGPT” e creare un account. La cosa interessante è che, a differenza di altri chatbot simili ma meno evoluti, ChatGPT è disponibile anche in italiano.

Una volta effettuato l’accesso, basterà cominciare a digitare nella finestra di dialogo per trasmettere a Chat GPT le proprie richieste. Come abbiamo visto, potrebbe trattarsi di una semplice domanda, ma anche di riassumere i punti salienti di un certo tema, oppure di elencare i vantaggi di una particolare tecnologia.

Se hai voglia di sbizzarrirti, puoi anche testare ChatGPT con la scrittura creativa, chiedendogli ad esempio di scrivere una poesia sull’autunno oppure un racconto breve che abbia come protagonista un astronauta che riesce ad arrivare su Marte. Insomma, questo per dirti che puoi provare ChatGPT in vari modi diversi e che questo ti aiuterà a renderti conto in prima persona del suo potenziale e della sua utilità rispetto alla tua professione e alla vita di tutti i giorni.

Nel post di oggi abbiamo parlato di ChatGPT, delle sue potenzialità, dei suoi limiti e di come anche tu possa concretamente cominciare a utilizzarlo. La prossima settimana ti aspettiamo qui con un nuovo tema dedicato al mondo della finanza e delle nuove tecnologie.

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